ristrutturazione ufficio

Cresce il mercato del mobile in Italia

Il mercato del mobili, e nello specifico anche quello dei mobili per ufficio, sta crescendo. E’ quanto emerge dal Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia 2017-1019 presentato in occasione del Seminario di Previsione Cisl.

Il settore del mobile in Italia nel 2016-2018 

Il mercato interno sta registrando una nuova crescita sebbene ancora piuttosto contenuta (+1,3% in termini reali) accompagnata da un andamento sempre positivo delle vendite sui mercati internazionali nonostante un rallentamento della domanda estera. La Legge di Stabilità conteneva diversi elementi di sostegno ai consumi e sulla base delle informazioni a oggi disponibili la conferma del bonus mobili legato alle ristrutturazioni e l’introduzione del bonus giovani coppie hanno sostenuto i consumi di mobili e si sono sommati al trend positivo registrato dalle altre determinanti della domanda. Il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto del 2,3% in termini reali con un’inflazione inesistente e una spesa delle famiglie in recupero.

A beneficiare di questo clima positivo sono stati anche i mobili di provenienza estera, con le importazioni che nel 2016 aumenteranno di poco meno del 4% circa. Per quanto riguarda le esportazioni, nel 2016 l’euro a 1,11 sul dollaro, la capacità delle imprese italiane di diversificare i mercati e il mantenimento della competitività in termini di rapporto qualità/prezzo hanno consentito alle vendite sui mercati esteri di crescere del 2% in termini reali. Il ridimensionamento dei tassi di crescita della domanda proveniente dai paesi extra europei non ha consentito di replicare le performance del 2015, ma le imprese italiane sono comunque riuscite a guadagnare qualche decimo di punto nelle quote sul commercio internazionale.

La produzione del settore è stimata chiudere l’anno con un aumento pari all’1,5%.

Il 2017 sarà di nuovo un anno carico di incertezza, nel quale la crescita del commercio internazionale stagnerà con effetti anche sulle esportazioni italiane; sul mercato interno permarranno ancora elementi frenanti ma non tali da pregiudicare una crescita anche se inferiore all’1% in termini reali. La Legge di Stabilità per il 2017 contiene ancora elementi di sostegno ai consumi, ma allo stato attuale si può presupporre che non saranno tali da sostenere una crescita più elevata dei consumi di mobili rispetto a quella registrata nel 2016. La crescita del reddito disponibile delle famiglie sarà dimezzata rispetto a quella dell’anno precedente e le incertezze derivanti dal quadro economico generale stanno spingendo i consumatori ad atteggiamenti cauti negli acquisti già a fine 2016. Per quanto riguarda le esportazioni, il previsto leggero deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro avrà un influsso positivo sull’andamento delle vendite di mobili, che però si andrà a scontrare con una domanda estera in rallentamento. Le imprese italiane potranno ancora godere dei segnali positivi che arriveranno dai paesi dell’Unione Europea, ma in misura meno consistente; sul fronte dei paesi emergenti è prevista una ripresa della domanda dai paesi del Medio Oriente, mentre permarranno difficoltà sui mercato russo. Nel 2017 ci si attende dunque una crescita delle esportazioni pari all’1,8% a prezzi costanti. Il congiunto andamento positivo delle vendite sui mercati esteri e del lieve aumento del mercato interno potranno determinare una crescita del valore della produzione in termini reali dell’1%. 2018-2019 Nel biennio in considerazione l’economia italiana crescerà a un ritmo intorno all’1%. Motore della crescita sarà la domanda interna mentre il saldo con l’estero resterà sostanzialmente stabile. I redditi da lavoro continueranno a crescere tra l’1,6% e il 2,6% e la spesa delle famiglie si assesterà su aumenti dell’1% annuo. La domanda interna beneficerà anche della ripresa degli investimenti in edilizia residenziale e del calo del tasso di disoccupazione. Per il settore del mobile è prevista una nuova crescita del mercato interno di circa l’1,3% in media, sostenuta oltre che dagli elementi sopra menzionati da esigenze di sostituzione non più rinviabili e da un mercato immobiliare in ripresa.

Industria 4.0 – La fabbrica del futuro

Sul fronte del parco macchine, le imprese italiane nel corso degli ultimi due anni hanno già avviato un processo di rinnovo degli impianti produttivi: gli acquisti di macchinari a tecnologia avanzata hanno registrato un aumento del 22% tra il 2013 e il 2015 e i dati preliminari del 2016 mostrano un nuovo incremento (fonte: Acimall). Ma i macchinari sono solo uno degli strumenti e tecnologie chiave coinvolte nel processo di trasformazione del sistema produttivo che riguarda l’intera catena del valore e devono essere inseriti in un piano di riorganizzazione complessivo della fabbrica.