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Crescono gli investimenti in Ricerca e Sviluppo per le aziende dell’arredamento

Le aziende investono sempre più in ricerca e sviluppo. Soprattutto le aziende che si occupano di arredamento, illuminazione, ufficio e finiture. A dirlo sono i dati rilasciati da Federlegno Arredo su rilevazioni del 2017. Dati alla mano emerge che il 37% delle aziende associate a Fedrlegno Arredo hanno investito in Ricerca e Sviluppo nel 2017 e il 29% ha dichiarato di voler investire anche nel 2018, per un totale di circa 40 milioni di euro di investimenti annui. Ancora più elevata è la quota delle imprese (49%) che l’anno scorso hanno realizzato investimenti per rendere più efficiente la produzione, per un importo complessivo di 160 milioni di euro.
Gli investimenti non riguarderebbero solo le grandi imprese. Secondo lo studio infatti, sono le piccole aziende (con un fatturato fino a 20 milioni di euro) ad avere la quota più alta di investimenti in Ricerca e Sviluppo sul fatturato, seguire dalle medie.  Gli investimenti maggiori vengono fatti nel settore dell’illuminazione e delle nuove tecnologie.

Che l’Italia sia un paese a vocazione innovativa non è cosa nuova. E che la Lombardia sia un traino fondamentale è solo una conferma. Secondo uno studio recente infatti emerge che la Lombardia resta la regione alla guida della classifica italiana delle regioni più innovative. Nonostante un calo dell’1% rispetto all’anno precedente, nel 2017 sono partite dalla regione 1.424 richieste di brevetto indirizzate all’Ufficio europeo dei brevetti (Epo), il dodicesimo miglior dato fra le regioni dell’Unione. Si tratta del 32,7% del totale delle 4.352 domande italiane, aumentate del 4,3% rispetto al 2016, ben oltre la media Ue del 2,6%. La maggior parte delle richieste lombarde sono state inviate da Milano (890 domande, -1,3%), di gran lunga la capitale italiana dell’innovazione. Da Torino, seconda città italiana nella classifica elaborata dall’Epo nel suo report annuale, sono infatti partite meno della metà delle richieste (322), nonostante il significativo aumento (+5,6%) rispetto al 2016. Seguono poi Bologna (284; -2,7%) e Roma (187; + 1,1%).